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Recanati e Dintorni

Alla scoperta di Recanati e dei suoi dintorni

Tra colline dolci, borghi storici e panorami sul Conero, Recanati offre arte, cultura e tradizioni. Musei, piazze e sentieri naturalistici invitano a vivere esperienze autentiche nel cuore delle Marche.

I punti d’interesse da non perdere

Torre del borgo

Nel cuore di Piazza Giacomo Leopardi, la Torre del Borgo svetta con i suoi 36 metri, simbolo dell’unione dei tre antichi castelli di Recanati. Costruita nel XII secolo e restaurata dopo un incendio nel 1322, oggi ospita il MUREC, il museo dedicato alla storia cittadina, su sette livelli collegati da scenografiche scalinate interne. Sulla sua facciata si ammirano dettagli storici, come un orologio del 1562, un leone rampante di Jacopo Sansovino e un bassorilievo in bronzo raffigurante la Traslazione della Santa Casa di Loreto. Dalla terrazza panoramica merlata si apre una vista mozzafiato su colline e mare.

Casa Leopardi

Entra nella Casa Leopardi di Recanati e rivivi l’infanzia e la poesia di uno dei più grandi poeti italiani. Ogni stanza, dal salotto agli appartamenti privati, racconta la vita quotidiana della famiglia Leopardi, mentre la biblioteca, con oltre 20.000 volumi, svela la straordinaria curiosità intellettuale di Giacomo. Il giardino e gli scorci del borgo circostante, che ispirarono le “Ricordanze”, offrono un’atmosfera sospesa tra memoria e contemplazione. Manoscritti, lettere e oggetti personali rendono tangibile il legame tra il poeta, la sua città e la sua famiglia. Oggi, Casa Leopardi accoglie i visitatori con percorsi guidati, permettendo di immergersi in un viaggio tra storia, letteratura e cultura marchigiana, e di sentire, ancora oggi, l’eco delle parole che hanno incantato il mondo.

Museo civico di Villa Colloredo Mels

Nel cuore poetico di Recanati, la Villa Colloredo Mels ospita il Museo Civico, dove storia e arte si intrecciano. Qui, reperti archeologici raccontano comunità neolitiche e dell’età del ferro, mentre capolavori di Lorenzo Lotto — come il Polittico di San Domenico, la Trasfigurazione e l’Annunciazione — esprimono la sua sensibilità rinascimentale. Si respira anche la memoria leopardiana: manoscritti e documenti storici raccontano l’anima letteraria di Recanati.

Museo dell’immigrazione marchigiana

Nel cuore sotterraneo di Villa Colloredo Mels, il Museo dell’Emigrazione Marchigiana offre un percorso emozionale attraverso lettere, fotografie, oggetti e memorie degli oltre 700.000 marchigiani che, fra Ottocento e Novecento, lasciarono la loro terra in cerca di un futuro migliore. Grazie a postazioni multimediali interattive, realtà virtuale e suoni evocativi, la storia dell’emigrazione prende vita, raccontando partenze coraggiose, radici e legami.

Museo Beniamino Gigli e della musica

Nel suggestivo Teatro Persiani di Recanati si trova il Museo Beniamino Gigli & Musica, dedicato al celebre tenore recanatese del Novecento. Il percorso espositivo, rinnovato nel 2024, ospita costumi di scena originali, lettere, fotografie, oggetti personali e una fedele ricostruzione del suo camerino. Si possono ascoltare le sue voci in postazioni audio‑video multisensoriali, rendendo viva la sua straordinaria carriera lirica. Qui si celebra anche il distretto musicale di Recanati, con installazioni dedicate alle sue aziende storiche.

Loreto e il Santuario della Santa Casa

Il Santuario della Santa Casa di Loreto, gioiello spirituale delle Marche, custodisce quella che la tradizione identifica come la casa di Nazareth in cui visse Maria. Trasportata miracolosamente nel 1294 – secondo la leggenda dagli angeli – fu racchiusa in una maestosa basilica rinascimentale tra il 1469 e il 1587. La sacra dimora, oggi centro di preghiera e pellegrinaggio, offre un’esperienza di fede intensa, storia profonda e panorami che abbracciano le colline marchigiane fino al mare.

Montefano ed i suoi panorami

Adagiato sulla sommità di un colle tra le valli dei torrenti Fiumicello e Menocchia, Montefano è un borgo medievale ricco di storia. Le sue origini risalgono all’antica città picena e romana di Veragra, distrutta nel VI secolo, da cui sorse il nucleo attuale. Qui nacque Papa Marcello II, e i suoi vicoli raccontano secoli di tradizioni, con la Collegiata di San Donato, il Torrione medioevale e il raffinato Teatro “La Rondinella” in stile liberty. Dalle sue terrazze panoramiche si godono viste mozzafiato: colline, vigneti, campi di girasoli e, nei giorni limpidi, scorci fino al mare Adriatico.

Castelfidardo ed il museo della fisarmonica

Nel cuore di Castelfidardo, patria mondiale della fisarmonica, il Museo Internazionale della Fisarmonica celebra l’ingegno di Paolo Soprani, che nel 1863 fondò la prima industria italiana di questo straordinario strumento. Inaugurato il 9 maggio 1981 in uno splendido edificio seicentesco del Palazzo Comunale, il museo ospita oltre 350 strumenti, tra cui fisarmoniche di grandi nomi come Astor Piazzolla e Gorni Kramer. La visita è un viaggio tra arte, mestieri antichi e suoni che raccontano una storia di tradizione e creatività marchigiana.

Sirolo e le sue spiagge

Nel borgo di Sirolo, arroccato sul Monte Conero, tra vicoli medievali e scorci panoramici, emergono spiagge autentiche e incontaminate. Le sue acque cristalline lambiscono riviere di ciottoli e ghiaia: San Michele, tra la scogliera verdeggiante; Sassi Neri, con rocce scure sedimentarie, e la celebre Spiaggia delle Due Sorelle, simbolo della Riviera per i suoi due faraglioni gemelli visibili dal mare.
Le radici di Sirolo affondano nell’epoca dei Piceni e dei Romani, con ritrovamenti archeologici che raccontano di tombe e villaggi antichi. Un luogo dove la storia e la natura dialogano in armonia, invitando a momenti di pura contemplazione.

Camerano e le grotte sotterranee

Sospeso tra colline vibranti di vigne, Camerano nasconde un volto straordinario: una città sotterranea scolpita nel tufo. Le grotte, risalenti già ai tempi dei Piceni e ampliate nel Medioevo come rifugi dalle incursioni, rivelano domed vaults (coperture curve a forma di cupola), bas‑relief (basso rilievi) ornamentali e simboli sacri. Durante la Seconda Guerra Mondiale furono rifugio antiaereo per la popolazione. La visita guidata è un viaggio emozionante tra storia, leggenda e mistero, in un borgo dove sopra e sotto si intrecciano atmosfere uniche.

Per informazioni

IAT

Via Leopardi – 62019 Recanati (MC)

Tel. 071 981471

e-mail: recanati.cultura@orologionetwork.it

Il Grande

Cipresso

Indirizzo

C.da Castelnuovo, 62 – 62019 Recanati (MC)

C.F.

MRICSL79D66D542C

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